LA DISFIDA DEL BECCHIME

E il latte di cocco

La Disfida del becchime

Tutti abbiamo la nostra personalità definita. Nella vita si cambia soltanto in base ai libri che leggiamo, ai viaggi che facciamo e alle persone che incontriamo.  Anche certi film sono importanti, Nei film belli, si concentrano spesso tutte e tre le esperienze.

Le persone che incontriamo possono farci molto bene o anche molto male. Spesso si imparano anche cose molto importanti dai racconti o dalla frequentazione di amici o conoscenti. Esperienze che ci portiamo dietro tutta la vita.  Una delle storie più belle che ho letto di recente è questo racconto del grande atleta e campione di apnea Umberto Pellizzari, da cui ho fotografato questa clip, e che racconta proprio l’esperienza di un incontro dal quale ha tratto e ci ha tramandato una lezione memorabile.

In questa brevissima storia si impara una lezione di una saggezza incredibile. È un salto dimensionale che in un attimo fa capire la piccolezza e la futilità di tantissime preoccupazioni umane.

Anche se il concetto in questo caso si riferisce ad una migliore performance sott’acqua, avendo letto altri libri e ascoltato il bravissimo Pellizzari in molte sue lezioni e conferenze, so bene che qui si tratta di una cosa che va oltre la performance sportiva ma che ci porta verso la comprensione di un percorso che è necessario fare, per non affondare come un pezzo di corallo morto, ma per fonderci con l’esistenza arrivando ad essere tutt’uno con essa, come il latte di cocco che si scioglie nel mare. Un salto dimensionale che sarà indispensabile compiere ora più che mai, per affrontare senza angoscia il mondo che verrà.  Da qui in poi, lascio la mano perché non sono più in grado di guidare nessuno in quanto si attraversa la dimensione materiale e si inizia ad addentrarci in quella spirituale e non sono nessuno per parlare di queste cose.

Purtroppo, nonostante le terribili vicende, diciamo dall’11 settembre in poi, fino ad arrivare alla dittatura attuale,  non è cambiato molto nella percezione generale della realtà da parte delle popolazioni. Anche se devo dire, molte persone hanno iniziato a capire, la maggior parte continuano ad essere “pezzetti di corallo morto” e ad andare a fondo nell’oscuro abisso della disumanità.

Non è facile comprendere la complessità della situazione e compiere “l’upgrade” , il salto di qualità, la trasmutazione.  La narrazione ufficiale è molto determinata nel suo intento di continuare a far affondare le masse verso l’oscurità dell’abisso, dal quale non sarà più possibile emergere.

MA NON È CHE È SOLO UN’ILLUSIONE?

It’s just an illusion , “Non è che è solo un’illusione che mi riporta sempre dentro a tutta questa confusione”! Così cantavano gli Imagination nella loro canzone capolavoro. Sembra veramente tutta una grande illusione in cui tutto è finto e si trasforma continuamente facendoci perdere i capisaldi della realtà. È solo una mia impressione?  Il livello raggiunto dalla falsità è talmente assurdo che bisogna davvero farsi un pizzicotto per sapere se si è svegli o stiamo sognando.  Eppure la falsità va avanti e si sovrappone alla realtà, diventando tutt’uno. È tutto così assurdo che non ci sarebbe da stupirsi se, arrivando al vertice di tutta questa diabolica macchinazione, spostando la tenda tipo nel Mago di Oz, dietro le quinte ci fossero, che so, Beavis e Butthead che se la ridono del loro scherzo. “ Hey Beavis, look…they’s wearing masks…they are masksochists..ha ha ha ha..”

Ma non è così purtroppo. “La Struttura” , come la chiamava Rumor esiste, e sta lavorando da migliaia di anni per portare avanti il suo piano. Qual è il piano per il prossimo futuro? Non ci vuole molto a capirlo. Lo ha scritto nero su bianco l’Arcivescovo Carlo Maria Viganò nella sua lettera a Donald Trump:  “Un piano globale chiamato il Grande Reset è in corso. Il suo architetto è una elitè globale che vuole sottomettere l’umanità intera, imponendo misure coercitive con le quali limitare drasticamente le libertà individuali e quelle dell’intera popolazione. In molte nazioni questo piano è già stato approvato e finanziato; in altri è ancora nella fase iniziale. Dietro i Leaders mondiali che sono complici ed esecutori di questo progetto infernale, ci sono persone senza scrupoli che finanziano il World Economic Forum e l’Evento 201, promuovendo la loro agenda. Lo scopo del Grande Reset è l’imposizione di una dittatura sanitaria con lo scopo di imporre misure liberticide, nascoste dietro promesse allettanti di assicurare un reddito universale con la cancellazione del debito individuale. Il prezzo di questa concessione da parte del Fondo Monetario Internazionale sarà la rinuncia della proprietà privata e l’adesione al programma di vaccinazione contro il Covid 19 e il Covid 21 promossa da Bill Gates con la collaborazione dei gruppi farmaceutici. Oltre agli enormi interessi che motivano i promotori del Grande Reset, l’imposizione della vaccinazione sarà accompagnata da un requisito di un “passaporto della salute” e una identità digitale , con il conseguente tracciamento della popolazione del mondo intero. Quelli che non accetteranno queste misure saranno confinati in campi di detenzione o agli arresti domiciliari e tutte le loro risorse saranno confiscate”.

Di questo piano dobbiamo prendere atto. Non c’è molto altro da dire. Questo è quello che vogliono fare ed è esattamente quello che faranno.  Il movente con cui faranno passare questo crimine è l’ambientalismo. Ho sempre detto ai miei amici, che quando una parola finisce per ISMO, vuol dire che c’è un chiapparello.

L’ambientalismo è facile da vendere. Concettualmente è anche una cosa giusta. Bisogna riflettere e  guardare al punto in cui siamo arrivati con Fukushima, con le montagne di immondizia, con i disastri petroliferi tipo Deepwater Horizon e con i modelli industriali in cui la produzione, anche di cose inutili, non si può fermare, tipo l’industria automobilistica che fabbrica auto in eccesso per poi farle arrugginire in enormi parcheggi all’aria aperta, pur di non abbassare il costo finale.

Il modello economico che ha guidato il mondo fino ad ora era sicuramente un modello scellerato.  Mi ricordo che quando andai in California la prima volta nel 1990, vidi accanto alla lavatrice un oggetto a me sconosciuto: il drier. Mi sembrò una cosa da pazzi consumare energia per asciugare i panni in un posto dove c’è tutto quel sole, quando a me era stato insegnato fin da bambino che bisogna spegnere la luce per risparmiare. Poi in altre occasioni ho visto gli sprechi. Le Navi da Crociera, e tutto il cibo che buttano via. Las Vegas, dove c’è una centrale a carbone che serve solo per dare corrente a tutte le luci del casinò e che in un giorno brucia una montagna di carbone grande come una collina toscana. La luce in cima alla piramide del casinò Luxor, e noi che stiamo attenti a spegnere la lampadina da 25W.  Obbiettivamente, bisognava trovare delle soluzioni. Purtroppo, le soluzioni prese sono più pazzesche ancora che i problemi.  Specialmente per il fatto che la verità relativa alla gestione di queste importanti tematiche è completamente distorta ed affidata ad una narrazione dogmatica.   La gente è ormai talmente condizionata da questi dogmi che ha anche smesso di dire la frase: “tornare alla normalità”. Il mondo com’era nel 2019 è già dimenticato. Questa è la normalità. La gente è stata domata. Come un animale: dopo che il padrone lo ha addestrato e domato con le frustate, esso sarà felice di servirlo scodinzolando, nel nome della ciotola di mangime. La gente è veramente felice di mettersi il cencio alla bocca e di stare chiusa in casa. Il padrone gli dice “bravi” ed essi scodinzolano salivando. It’s Just an Illusion, l’illusione di una malattia inventata che crea una prigione mentale che diventa piacere.

È Tutto finto!  E ciò che è finto prevale. Le notizie finte dei TG sono un tripudio di gioia quando confermano ciò che la mente già fermentata nella putrefazione è desiderosa di ascoltare. Le bambole gonfiabili giapponesi sono più gradite delle donne vere:

https://www.bbc.com/news/magazine-24614830

Gli aromi artificiali nel cibo spazzatura sintetico attraggono code chilometriche ai drive through dei Burger King delle periferie.  

https://www.focus.it/ambiente/ecologia/schizzano-i-consumi-di-carne-sintetica-negli-usa

Anche i soldi, che già erano finti prima, sembra che abbiano preso la direzione della nuova era immaginaria: “il denaro virtuale” e quello “cripto” , ovvero nascosto, rimpiattato. Nascosto dove? Non importa. Basta avere la fiducia che esista e il gioco è fatto.  

Le politiche economiche e monetarie sono dettate da organizzazioni dichiaratamente socialiste come l’IMF, il Fondo Monetario Internazionale.  Kristalina Georgieva ha dichiarato pubblicamente la necessità di una nuova Bretton Woods:

https://www.imf.org/en/News/Articles/2020/10/15/sp101520-a-new-bretton-woods-moment

Cos’è una nuova Bretton Woods? È un nuovo sistema di equilibrio economico basato su nuovi sistemi monetari, proprio come quelli decisi a Bretton Woods nel 1944 e che sono tutt’ora in essere, ma sull’orlo della loro naturale “data di scadenza”, come lo yogurt.   

La cosa è epocale, perché dietro all’attuale sistema di Bretton Woods c’è il dollaro americano a cui si indicizzano tutte le altre valute e tutti i commerci, e dietro al dollaro americano c’è la potenza militare americana. Non so se è chiaro, ma si tratta di una faccenda immensamente importante, perché nella volontà di scalzare dal trono il dollaro americano, si bypassa di fatto la forza armata nucleare americana che fino ad ora ha mobilitato le sue truppe in tutti gli angoli del mondo per assicurare la stabilità e l’inevitabilità di questo sistema basato sul paradigma inviolabile  DOLLARO-PETROLIO-COMMERCI-FINANZA.

Dichiarare ufficialmente la necessità di accelerare l’implementazione di un nuovo sistema economico denominato “Nuova Bretton Woods” vuole dire far fuori il dollaro e di conseguenza, la supremazia militare USA. Non so quanto saranno d’accordo i generali, gli ammiragli e tutto il Pentagono. Questa sarà una lotta molto seria che ha come parte visibile e comprensibile il conflitto tra Trump e Biden e, su più larga scala. Quello tra Occidente e Oriente.  È bene sapere che Wall Street ha già deciso di abbandonare l’Occidente e di puntare a Oriente, perché l’Asia offre tutto ciò che è necessario al potere corporativo per continuare a rimanere ben saldo al vertice della piramide di controllo. L’Asia è un mercato numericamente più grande e più giovane in termini demografici. La maggior parte della tecnologia viene sviluppata e consumata in Asia. Il vecchio mondo non è più necessario. È vecchio sia anagraficamente che culturalmente. Attaccato a tradizioni e valori dell’individuo che sono d’intralcio al capitale disumano e robotico. In questo braccio di ferro, l’equalizzatore è la Russia, che viene infatti sempre definita come “il nemico”.

Già nella vecchia Bretton Woods si parlava di una valuta globale, il Bancor, proposto da Keynes. Poi venne invece decisa l’adozione del dollaro USA supportato da un certo livello di copertura aurea e dal sostegno dell’output produttivo industriale.

Il GRANDE RESET di Klaus Schwab, altro non è che un reset soprattutto monetario necessario per disinnescare il pandemonio economico che si è venuto a creare e che non può essere ancora procrastinato a lungo perché ha raggiunto limiti strutturali naturali che necessitano appunto, un grande reset.

Ovviamente, come tutte le fregature, anche il grande reset ha bisogno di essere infiocchettato da un’attraente campagna di marketing. Il marketing fa si che una cosa dapprima ignorata diventi un’idea irrinunciabile. Tutto ciò che passa per le TV è marketing, infatti si chiamano appunto TV commerciali. Adesso l’appoggio commerciale nella maxi televendita globale denominata Grande Reset è l’agenda Green! Tutto viene fatto perché è “green” e se è green è per forza bello, utile, sexy, ideologicamente giusto e assolutamente irrinunciabile.

Ecco a grandi linee le tappe con cui verrà imposta la nuova Bretton Woods:

1)        Creazione di valuta dalle Banche Centrali che sarà accreditata sugli wallet digitali dei cittadini, che privati del lavoro avranno solo questo strumento per poter sopravvivere. Le condizioni per ottenere questo privilegio saranno contorte e assurde e la gente passerà intere giornate a cercare di capire come districarsi nella giungla amministrativa di questa diabolica procedura, come nel Castello di Kafka, con lo scopo di ottenere digital credits per comprare on line lo stretto necessario per sopravvivere “green” ovvero al verde, come le proprie tasche! La complessità del sistema terrà la gente impegnata e incollata ai cellulari e ai pc, di fatto assecondando anche sempre di più l’unione umana con quella tecnologica. Il cellulare caricato di soldi sarà la nuova mammella, il nuovo seno materno dal quale suggere la vita.

2)        Completo smantellamento dell’attuale sistema bancario. Finora le banche commerciali hanno creato liquidità soprattutto con lo strumento dei mutui ipotecari. Ricordiamo sempre che una banca crea il denaro dal nulla indebitando qualcuno (la riserva frazionaria è irrisoria). I mutui ipotecari poi, hanno una loro vita parallela e creano a loro volta liquidità con il mercato dei CDS, delle cartolarizzazioni e delle obbligazioni MBS.   Nelle obbligazioni MBS finiscono anche tranche di mutui problematici che, data la morosità hanno un tasso più alto. I fondi pensione (si, anche l’INPS) sempre in cerca di remunerazione in un mondo di tassi a zero,  sono allettati da questi tassi alti e si sono riempiti, tramite gli hedge fund, di questi titoli spazzatura insieme anche alle obbligazioni delle compagnie petrolifere dall’industria del Fracking che operano in perdita e che richiedono quotidiane infusioni di liquidità statale. Quindi, in breve, banche commerciali e fondi pensione sono sull’orlo di un collasso che non avviene perché le banche centrali stampano moneta Q.E. nell’ordine di centinaia di milioni al mese per sostenere con nuovo debito, la galassia di marciume del debito precedente. Tutto questo dovrà essere affrontato e cambiato in una colossale operazione di deleveraging, ovvero di sgonfiamento che non sarà indolore, vedi video della Gheorghieva. In questa operazione, anche il mercato immobiliare, da sempre legato alle banche e ai loro mutui, verrà impattato da grandi cambiamenti.

3)        Quando smetterà il Q.E. le banche commerciali più deboli verranno fatte fallire e verranno chiuse per sempre. Per questo si assiste alla sempre più frettolosa fusione tra istituti bancari, con lo scopo di creare gruppi monolitici sempre più grandi.  Anche se le banche minori saranno lasciate fallire, i risparmiatori saranno comunque tutelati, convertendo in tutto o in parte  l’ammontare dei risparmi nella nuova valuta istituzionale che sarà complementare alle valute esistenti per un po’ fino alla completa sostituzione.  La nuova moneta sarà una moneta senza base debitoria. Questo aiuterà il deleveraging in quanto la nuova moneta non maturerà interessi.  M1 – M2 – M3 saranno solo denaro algoritmico. Ogni transazione sarà tracciata e tassata. D’altronde, dopo il Patriot Act, la privacy e la libertà non esistono più. La moneta a debito creava sudditanza. Adesso la sudditanza è più facile perché la si è ottenuta con i lockdown e il terrorismo sanitario, quindi lo scopo coercitivo di una moneta debitoria è venuto meno e nel nuovo paradigma potrà anche esistere una moneta non debitoria perchè di fatto non esiste già più la libertà e il controllo sulla vita delle persone è totale.

4)        I debitori che non saranno in grado di rimborsare -sempre secondo i piani di W.E.F. e I.M.F.  - dovranno cedere la proprietà privata e “essere felici di non avere niente “. Come ho scritto già nella newsletter: ATTENZIONE CAMBIA TUTTO,

https://andreacecchi.substack.com/p/attenzione-cambia-tutto

l’uomo del futuro, cittadino modello senza possibilità di alternativa, 1)sta a casa, 2)conduce la vita passivamente sul divano 3) si alimenta con secchiello di government food sintetico e nocivo, sussidiato dallo Stato che riduce la durata della vita 4)si intrattiene con programmi TV che inibiscono totalmente la capacità cognitiva. Praticamente una vita ortodossa sarà a casa sul divano. Quello che occorre alla conduzione della vita ordinaria sarà sussidiato. Unico compito del cittadino ormai inutile, sarà quello di non rompere i coglioni e possibilmente morire in breve tempo, che fa molto ecologia, molto green, con l’applauso dei seguaci di Greta Thunberg e dei Davosiani.  Se ci avete fatto caso, questa tendenza è stata molto anticipata e tripudiata anche dalla moda con i teschi simboli di morte, diffusi un po’ su tutto il merchandising, magliette, orecchini, gadget, ecc. e con l’apoteosi simbolica del teschio dell’artista Damien Hirst, ricoperto di diamanti. Titolo dell’opera: “For The Love Of God”.

https://en.wikipedia.org/wiki/For_the_Love_of_God

5)        Guerra monetaria. Mentre ciò avverrà in progressive rapide mosse, il mondo dovrà riequilibrarsi e si avvertiranno forti scosse di assestamento. In un mondo dove la moneta ufficiale perde di significato, una guerra commerciale può essere descritta così: ogni nazione è come una barca che sta affondando e che cerca di restare a galla svuotando il proprio scafo con un secchiello, arrovesciandone il contenuto nella barca del vicino, reciprocamente, tutti insieme, in un frenetico, quanto inutile sforzo. La Federal Reserve, istituto emettitore del dollaro americano ovvero della valuta di riserva globale, è entrata in una fase terminale di volontaria distruzione del dollaro. La creazione “open ended” – senza fondo - come la definì Ben Shalom Bernanke, ex chairman della Federal Reserve, ideatore del concetto di elicopter money e autore delle prime massicce emissioni di dollari Q.E.  ha avuto il risultato della recente trifecta borsistica dove S&P 500, Nasdaq e Dow hanno raggiunto insieme nuovi limiti massimi. Anche se questa può sembrare una cosa positiva, sono ben pochi coloro che godono di una borsa ipertrofica. Per tutti gli altri, ciò vuol dire che tutti questi soldi creati sono finiti cristallizzati nelle borse, senza circolare alla base per la serenità di vita quotidiana. Anzi, una valuta più debole perché inflazionata, vuol dire che occorrono quotidianamente più unità della stessa moneta per comprare le cose che servono per mangiare.  Alla signora Pina, quando va al mercato, poco importa la quotazione del Nasdaq se vede che i carciofi costano di più, così come a Abdul, quando deve comprare la farina per fare il pane khabaz.  

6)        Inflazione o Deflazione? Personalmente preferisco l’inflazione, perché con l’inflazione i soldi girano, passano di mano velocemente, e ci si diverte, la vita è ganza e briosa,  mentre con la deflazione, non spende più niente nessuno, tutti tirchi e tristi. L’austerità è una noia mortale, l’abbiamo visto. Meglio la Lira inflattiva o l’Euro deflattivo? Comunque, qui si apre la più grande incognita di sempre perché quello che ci aspetta è un territorio economico inesplorato. I tre protagonisti della prima fase di questo totale cambio di paradigma saranno: il DOLLARO, L’ORO e il BITCOIN. In questi giorni, il mondo finanziario si sta muovendo con grande frenesia per posizionarsi e riuscire ad avere la meglio nella turbolenta fase che ci aspetta. Da pochi giorni si è aperta una importante diatriba su Oro e Bitcoin. Discussione alla quale ho anche partecipato personalmente con il mio pezzo sul Bitcoin per il quale sono stato anche criticato. Sicuramente, in questa fase, vista l’importanza dei personaggi che hanno iniziato ad esprimersi favorevolmente nei confronti del Bitcoin, sarebbe da pazzi non considerarlo come protagonista degli anni a venire. C’è chi lo ha anche definito “Oro con il teletrasporto” per la facilità con cui lo si può trasportare ovunque. Max Keiser vede il Bitcoin addirittura come qualcosa che sostituirà le riserve auree delle banche centrali.  Una cosa è certa. Tutto il futuro, e dico tutto, finirà sulla tecnologia Blockchain. A quel punto tutte le componenti della vita umana saranno digitalizzate e quindi tracciabili. Le uniche cose che non si possono digitalizzare sono quelle tangibili. L’Oro è una di esse.  

Quest’ultimo ragionamento mi riporta al titolo di questa newsletter, ovvero la disfida del becchime, perché questo immenso gioco al quale aderiamo con livelli più o meno crescenti di consapevolezza e di coscienza, è un gioco al quale partecipiamo comunque nello status di polli d’allevamento, rinchiusi in una gabbia ed omologati ad essi. Chi ci gestisce decide centralmente il mangime per noi ed ogni tentativo di muovesi all’interno della gabbia, può avere solo il momentaneo e futile beneficio di prendere una manciata di becchime in più del pollo vicino, magari usando la scaltrezza di capire meglio di altri come funziona il complesso meccanismo degli ingranaggi della macchinetta che rilascia le granaglie, per poi vantarsi e fare la ruota con le penne, tronfi di essere stati più furbi degli altri.  Personalmente, faccio fatica a competere nella “disfida del becchime”. Non sono quel tipo di persona. È così triste vedere l’umanità che si perde dietro alla disfida del becchime, quando di becchime ce ne sarebbe tanto per tutti e si potrebbe finalmente smetterla di ristagnare nella materia e crescere nello spirito.  Mi identifico di più in questa strofa del Don Giovanni di Mozart dove la Statua del Convitato di Pietra così ammonisce il libertino: -

Non si pasce di cibo mortale
chi si pasce di cibo celeste;
Altre cure più gravi di queste,
Altra brama quaggiù mi guidò!

Quindi, di fronte a questi cambiamenti epocali, di fronte a tutte le menzogne e le prepotenze che dovremo subire, dovremo sviluppare anche un nostro sistema interiore per meglio sopportare tutto questo male e per non uscirne pazzi. Io che sono un amante del mare e che anche io pratico l’apnea,

trovo molto conforto nel racconto di Pellizzari. Nel mare della vita c’è tanto male ma c’è anche tanto bene. È un grosso rischio farsi trascinare a fondo come il pezzetto di corallo inerte. Meglio allargare la propria percezione di coscienza e fluttuare cercando di partecipare con quella forza superiore che proviene da un animo e da una mente che è capace di capire le cose fino in fondo. Questa crisi epocale ci ha offerto la possibilità di capire e crescere e compiere quel salto di qualità che il pescatore ha insegnato a Pellizzari, che è lo stesso di tante dottrine e filosofie antiche.  Anche se mi faranno il vaccino, se mi picchieranno col manganello e se mi faranno morire di fame, io so che io sono dalla parte del bene e loro dalla parte del male e quando verrà la mia ora non avrò paura, come non l’ho adesso.  Anche Dante l’aveva capito.