LA PIRAMIDE SI CONSOLIDA

Noi schiacciati sotto

L’attuale sistema economico è impostato su una pressoché totale interconnessione tra i soggetti partecipanti il cui ruolo è quello di servirsi reciprocamente. Un rapporto totalmente simbiotico che funziona grazie alla linfa capillare chiamata denaro che deve scorrere continuamente, toccando ogni componente del sistema.

Viviamo in pratica in un mondo dove ciascuno fa un servizio ad un altro; e il sistema è reso fluido dalla moneta. Tutto potrebbe funzionare bene, ma la moneta è uno strumento imperfetto perché debitorio e ciò causa degli squilibri ciclici che, proprio ciclicamente, devono essere gestiti.  Questo complesso ganglio di interconnessione tra umani costituisce la base su cui si struttura la piramide di controllo, dove blocchi di umani si alternano tra di loro, in una continua e penosa disputa in cui viene conteso il denaro, la cui disponibilità è mantenuta artificialmente scarsa per motivi funzionali all’imposizione del dominio.  La scarsità di denaro attiva il meccanismo della competizione che a sua volta, innesca la dinamo del movimento della base della piramide . Lottando nel gioco di reciproca soppressione, questa dinamo umana, alimenta il vertice di costante e vitale energia. Si tratta di uno schema economico analogo a quello delle aziende multilevel dove la base compete e il vertice si remunera e beneficia totalmente. Il sistema è talmente evidente che si trova raffigurato sulla banconota più diffusa al mondo.

Le risorse reali, prelevate alla base vengono risucchiate dal vertice in cambio della bugia del denaro falso.  Finché la gente non capisce come funziona il denaro non potrà mai capire la struttura “risucchiante” della piramide. Il sistema viene spiegato malissimo o non viene spiegato affatto e  l’avidità dei concorrenti del denaro artificialmente scarso sono paragonabili ai vermi che si contorcono l’uno sull’altro per una momentanea e breve esposizione alla luce, ottenuta a scapito del vicino, contorcendosi sopra di esso, per poi finire nuovamente sotto nell’eterna alternanza del fluire dei movimenti umani che in questo modo generano energia per il vertice che si illumina. La prospettiva di scalare un gradino della piramide spinge la gente ambiziosa a fare del male agli altri in alcuni casi anche  gratis. La progressione della vita è abbastanza traumatica. Si passa dalla mammella alla bocca del neonato, alla cucchiaiata sicura dello svezzamento, alla pappa scodellata fino all’adolescenza per finire alla gelida realtà del “chi non lavora non mangia” degli adulti, in un mondo dove non c’è lavoro a causa del denaro artificialmente scarso che dovrebbe remunerarlo.

La base della piramide sopra descritta non è mai stata una base perfettamente solida perché soggetta alle varie componenti umane come la demografia, l’etnia, le religioni, le usanze, ecc.  Il desiderio del vertice invece è quello di avere una base solida e compatta quindi il lavoro di perfezionamento procede verso quella direzione ovvero, un consolidamento della base, dove i blocchi saranno più fermi e saldi in un omogenea struttura cementata e inamovibile. Per ottenere questo risultato sono state adottate misure gestionali che con i tempi recenti stanno ricevendo un’accelerazione particolarmente violenta con le manovre brutali che sono state imposte globalmente dalla primavera del 2020, con i fatti legati al virus sintetico che tutti abbiamo subìto.

Veniamo quindi al dunque; a descrivere cosa ci aspetta.

Il mondo economico, ovvero quella linfa che, come abbiamo visto sopra, rende fluido il funzionamento della base, ha raggiunto proprio adesso il momento in cui, quegli squilibri fisiologici che si presentano dopo regolari cicli di tempo, devono essere gestiti. In questo caso, la situazione attuale è particolarmente complessa e intricata. Oggigiorno il mondo è totalmente globalizzato e, di conseguenza, anche la soluzione messa in atto ha dovuto per forza di cose essere una soluzione globale.  Al libro paga del vertice ci sono istituzioni globali preposte alle decisioni che gli Stati, con i loro inservienti visibili,  ratificano e leggono i comunicati etero diretti ad un pubblico di cittadini ignari ed impauriti.  Per consolidare la base in un modello maggiormente funzionale al sistema, è stato scelto il sistema comunista Cinese. Si tratta infatti di gestire un numero enorme di persone e di omogeneizzarle in una massa conformata e totalmente ubbidiente. Il metodo comunista di tipo cinese si è dimostrato essere quello più pratico e soddisfacente ed è quello che sarà adottato da qui in poi per gestire tutti noi. Wall Street ha già abbracciato la Cina. Noi non saremo abbracciati, ma pesticciati fino alla totale sottomissione. Per chi è già comunista, come la quasi totalità dei miei concittadini a Firenze, ciò sarà abbastanza facile e gradevole da accettare. Per chi di noi Italiani ancora conserva “Quello spirto guerrier ch'entro mi rugge” di Ugo Foscolo, sarà molto più difficile.

Il trafesimento di ricchezza in atto che sta facilitando questo processo è capitanato dalle Banche Centrali che creano denaro dal nulla facendolo confluire nelle borse valori.

Questo processo che può anche sembrare ininfluente è in realtà il principale motivo del lento impoverimento del ceto medio. Infatti, i soldi creati dal nulla inflazionano il valore di quelli già esistenti. Cosa vuol dire questo? Vuol dire che occorre una quantità maggiore di soldi per comprare le stesse cose di prima. E questo impoverisce quotidianamente ognuno di noi, privandoci del potere di acquisto, mentre i grandi detentori di capitale divengono sempre più ricchi, godendo della crescita dei corsi azionari.

Rick Ackerman, di https://www.rickackerman.com/ ha recentemente commentato come le assurde valutazioni del mercato azionario, che macinano nuovi massimi tutti i giorni in un clima di economia azzerata dai lockdown, abbiano toccato il punto più pazzesco con la IPO di Airbnb che vale già 100 milioni$. Si tratta di un azienda che non ha asset, in quanto gli asset sono dei proprietari immobiliari e che tratta un settore, quello del turismo, che adesso è a zero perché non si può viaggiare. Secondo lui, questo è un segnale che la misura è colma, come con i tulipani nel 1637.

Mentre tutti gli occhi sono puntati sulle grandi aziende multinazionali e sui grandi nomi famosi, bisogna sapere che il 70% dell’economia viene dal cosiddetto Small Business, proprio quel modello economico che il Grande Reset in corso mira a far sparire totalmente. Questo processo di annientamento delle piccole aziende e dei privati imprenditori richiede molta cautela perché tutto il sistema economico è strettamente collegato. Per esempio: moltissime aziende hanno in affitto capannoni, spazi commerciali, macchinari, impianti ecc. Quasi tutte queste aziende non operano con capitali propri, ma con prestiti bancari o obbligazionari. Questi prestiti, come abbiamo già visto nelle precedenti newsletter, (IL VIRUS GIUSTO AL MOMENTO GIUSTO -  È TUTTO COLLEGATO) prendono una vita propria nel mercato dei REPO, insieme a tutti i prestiti compresi i titoli di Stato. Un colosso del settore immobiliare che ha emesso un prestito obbligazionario per realizzare grattacieli da adibire a uffici, fa affidamento al flusso degli affitti dei locali occupati da aziende e professionisti vari per onorare il pagamento delle cedole e il rimborso finale del titolo a scadenza. Queste obbligazioni, ovvero debiti che sono serviti al costruttore per edificare le strutture possono cambiare di mano innumerevoli volte. In un mondo di tassi a zero, il mercato è affamato di rendimento e apprezza questo tipo di titoli che, finché va tutto bene, sono molto remunerativi. Nel mondo dei REPO, qualsiasi obbligazione può essere comprata a debito, sperando di lucrare sulla differenza dei tassi (tipo, mi indebito al 2% per comprare un titolo che rende il 4%). Si arriva al punto che non si sa più chi è il legittimo detentore dei titoli, perché su di essi vengono costruite piramidi di contratti derivati. Il rapporto tra debitore e creditore non è più bilaterale dall’inizio alla fine, ma si sfaccetta in complesse strutture altamente rischiose. (Per maggiori informazioni su REPO e derivati, leggere le precedenti newsletter). In uno scenario di economia aziendale annientata come quella di adesso, si assiste ad un drammatico gran finale in cui tutto questo castello di carte vede la base svanire sotto di esso. Per esempio, dice Ackerman, il 90% dello spazio adibito ad uffici di New York non è più utilizzato. Su quegli edifici ci sono mutui e bond che sono dentro i REPO, così come ristoranti, metropolitana e trasporti pubblici, negozi commerciali. Nessuno paga più gli affitti. La bolla sta scoppiando nel mercato obbligazionario, e si cerca di trattenerla a forza con nuovo “stimolo” ovvero nuovo debito.  Stesso destino di questi titoli speculativi lo hanno le obbligazioni emesse dalle compagnie petrolifere americane che si occupano di fracking.  Praticamente, sono le aziende che hanno contratto debiti enormi emettendo obbligazioni, sperando di rimborsarle con il greggio estratto dalla triturazione di scisti bituminosi. Quest’ultimi titoli, visto il rendimento molto alto, sono stati molto richiesti dai fondi pensione. L’intero procedimento estrattivo denominato fracking è estremamente costoso e può essere redditizio solo con un costo del greggio elevato. Il segnale a tutto il mondo arriva  ad aprile del 2020, quando il prezzo del petrolio è andato sotto allo zero.

https://www.theguardian.com/world/2020/apr/20/oil-prices-sink-to-20-year-low-as-un-sounds-alarm-on-to-covid-19-relief-fund

 Ciò sembrerebbe una cosa apparentemente sconclusionata, ma che potrebbe essere servita come monito al mondo intero, tutto collegato e dipendente dal paradigma U$D/petrolio, per adeguarsi ed ubbidire alle direttive dei lockdown, con lo scopo di gestire tutti insieme, disciplinatamente la progressiva agenda economica del Grande Reset. Il segnale era chiaro: “GUARDATE COSA POSSIAMO FARE! POSSIAMO AZZERARE IL PETROLIO”!  CHI NON SI ADEGUA, SARÀ AZZERATO A SUA VOLTA”! Infatti, tutti si sono adeguati e il petrolio è ritornato su valori normali.

D’altronde, un mondo Globalizzato, si muove come un'unica entità consenziente. Lo scopo è quello di gestire il deleveraging, ovvero lo sgonfiamento della bolla evitando che scoppi. Un po’ come cercare di sgonfiare un palloncino facendo uscire l’aria pizzicando l’apertura tra pollice e indice: se si tiene stretto, farà un piccolo sibilo. Se si allarga, fa la pernacchia, ma se si lascia andare, vola incontrollato sbattendo da tutte le parti e si affloscia chissà dove. Lo sgonfiamento invece vogliono che sia controllato. Per questo le banche centrali creano liquidità a comando e la gettano, come secchiate, laddove si inizia a incendiare qualche rischio controparte sistemico, mentre le persone vengono abituate a farsi da parte, ormai componenti inutili di un disegno in cui non appartengono più.  Da marzo 2020 le Banche Centrali hanno comprato $1.3bn di asset asset ogni 60 minuti e nel 2020 hanno fatto ben 190 tagli dei tassi; 4 tagli ogni 5 giorni! “U.S. Federal Reserve, Bank of England, Bank of Japan e BCE hanno rigurgitato $5.6 trillion di Q.E. solo quest’anno secondo Bloomberg Economics. Si prevede che la BCE incrementi la creazione monetaria di ulteriori 500 miliardi di euro ($605 miliardi).

https://finance.yahoo.com/news/central-banks-step-5-6-000000119.html?soc_src=social-sh&soc_trk=fb&tsrc=fb&guce_referrer=aHR0cHM6Ly9sLmZhY2Vib29rLmNvbS8&guce_referrer_sig=AQAAAIfaKgEuSbu_KKThneiWSbZba8ukLm35QSEyRmdUpSa6aZhXtRb9GIgaSGkduhjAY1uM7NX-WaAj-aN21HT1BHSx2ZvLWX1w-E2Fiep-3o-yokW_Fv6N7I0LrDkgytlJ48kcsAG-MXRRwDhiQV93uvmSDVhEUHWa8HJk_Hr088jx&_guc_consent_skip=1608155738

Il programma procede indisturbato. Il mondo pre 2020 non solo non tornerà più, ma la gente neanche più lo ricorda. Le persone docili e impaurite , come cagnolini musaruolati, scodinzolano salivando quando il padrone concede un metro in più di guinzaglio retrattile, per poi storcere la bocca, con mezza lingua fuori e un rantolo da strangolamento, quando il guinzaglio viene d’un tratto accorciato, premendo il pulsante sulla maniglia che ne controlla il raggio d’azione. Tutto ciò che porta beneficio alla salute psicofisica della persona è adesso proibito. Palestre, luoghi associativi, musei, teatri, concerti. Evidentemente, la persona sana è sgradita al modello economico di chi la gradisce malata e vuole somministrare pseudo cure chimiche e tossiche.

 Il controllo è facile. La moneta scarsa e poi digitale, tiene la gente impegnata in una perenne ricerca del denaro che non c’è o che si trova in complicatissime app gestionali.  I media, quando martellano perennemente su di un argomento, non fanno informazione, ma persuasione. Creano la realtà necessaria evitando completamente di parlare di ciò che non si deve sapere. In questo modo creano il “sentiment” a cui il pubblico si adegua, e il resto è irrilevante: è come se non esistesse. Si tratta di storie confezionate ad utilità dell’impero. Si tratta di fiction. La verità non paga! Catherine Austin Fitts dice che “la verità è una strada solitaria. Nel libro 1984 di Orwell, Winston Smith arriva a concludere che la salvezza non può che venire dai “proles”. Ebbene, se i proles siamo noi e non ci piace questa civiltà, dovremmo inventarcene una nuova”!

La vedo dura.  Si aprono almeno tre scenari possibili: 1) quello tipo Urban Survivors, ovvero sopravvivere alla meno peggio in città trasformate in baraccopoli dove la gente si abituerà lentamente alla convivenza pacifica.

2) Run To The Hills, ovvero sopravvivere su posizioni elevate, in piccole comunità autosufficienti dotate di armamenti e posizioni sniper, dove difendersi dalle orde affamate.  3)I pochissimi che hanno sufficienti contatti con il ceto super ricco, potranno riuscire a mettersi in cordata con loro.

L’attuale dittatura sanitaria ci porterà a breve ad un controllo tecnocratico. Noi siamo esseri viventi che funzioniamo in risonanza con tutte le altre creature del pianeta. La tecnocrazia mira ad isolarci da questa caratteristica e farci comunicare solo con le frequenze emesse dalle macchine. È la fine della vita come la conosciamo. Annientata la componente umana, il gioco sarà fatto e la base della piramide sarà allora perfettamente compatta e funzionale al sistema.