LA VERITÀ SULL'ENERGIA VERDE

Ripropongo questo pezzo per chi se l'era perso. Lettura necessaria per affrontare il tema ambientalistico da un punto di vista pratico.
Getting Real About Green Energy
Di Chris Martenson – 4/10/2019
Riassunto e traduzione di Andrea Cecchi
Vorrei essere ottimista riguardo al futuro. Lo vorrei veramente.
Ma francamente sarà impossibile vedere che il mondo abbraccerà in modo gentile e progressivo le energie rinnovabili, abbandonando le inquinanti energie fossili. Molte persone pensano che sia possibile combattere le cattive compagnie petrolifere, installare centrali ad energie rinnovabili e continuare a vivere con lo stesso piacevole stile di vita che abbiamo adesso, ma senza inquinare. Ciò non avverrà! Non senza enorme distruzione e sacrificio.
Ecco perché:
Diamoci un traguardo: l’anno 2050. Supponiamo di voler riconvertire l’intero fabbisogno energetico mondiale da energia alimentata a combustibili fossili a fonti energetiche alternative entro il 2050.
Abbiamo a disposizione trent’ anni per abbandonare completamente i tre principali combustili, ovvero carbone, petrolio e gas naturale. Iniziamo il calcolo con la conversione in unità energetiche. Nel settore delle energie, l’output energetico si misura in “ millions of tons of equivalent oil” MTOE (milioni di tonnellate equivalenti di petrolio). 1 Milione di tonnellate di petrolio equivale a 1 MTOE.
In un recente articolo pubblicato su Forbes, Robert Pike

https://www.forbes.com/sites/rogerpielke/2019/09/30/net-zero-carbon-dioxide-emissions-by-2050-requires-a-new-nuclear-power-plant-every-day/#4744560935f7

ha fatto il calcolo per noi. Nel 2018 il mondo ha consumato 11.743 MTOE di petrolio, carbone e gas. Ciò ha dato origine a 33,7 miliardi di tonnellate di emissione di anidride carbonica. Per far si che queste emissioni vengano ridotte a zero bisogna rimpiazzare l’equivalente di circa 12mila MTOE stimate per il 2019 di consumo energetico all’anno.
Questo è il nostro punto d’inizio! Qualsiasi tipo di energia alternativa adotteremo per il futuro, essa dovrà essere in grado di rimpiazzare 12000 MTOE. Si tratta di una quantità di energia veramente enorme.
Tanto per avere un esempio visivo, diamo un’occhiata a questa super petroliera, l’Oceania, (vedi foto)


che è in grado di trasportare oltre 30milioni di barili di petrolio di greggio. È enorme! Per arrivare alla cifra di 1 MTOE occorrono 2,4 navi di questa stazza, quindi considerando il fabbisogno energetico mondiale annuo che è di 12mila MTOE, vuol dire che occorrono 30mila navi del genere all’anno. Tanto per dire, al mondo ci sono solo 4 navi di quella stazza. Questo tanto per dare un’idea di quanto sia gigantesco il fabbisogno energetico umano.
Allora chiediamoci: cosa occorrerebbe per rimpiazzare l’output energetico di 12mila milioni di tonnellate di petrolio, carbone e gas che consumiamo attualmente ed essere indipendenti dai combustibili fossili per il nostro traguardo ipotetico ovvero per l’anno 2050 ?
Nell’articolo, Robert Pike ci fornisce la risposta su come raggiungere la quota di zero emissioni di anidride carbonica entro il 2050. Da qui al gennaio 2050 mancano 11051 giorni. Per avere emissioni zero, bisogna ridurre le emissioni di 1 MTOE al giorno per 30 anni. Se si vuole mantenere lo stesso stile di vita, occorre implementare centrali alternative in grado di produrre 1MTOE e nel contempo bisogna dismettere centrali termoelettriche tradizionali per che producono l’equivalente fabbisogno energetico. Costruire nuove centrali e smantellare quelle vecchie comprese tutte le infrastrutture comporterà uno sforzo, anche energetico pazzesco. Quanto grande deve essere lo sforzo? Il calcolo è semplice: si tratta di costruire 3 centrali nucleari nuove ogni giorno per 11mila giorni. Non vi piace l’idea delle centrali nucleari? Eppure non emettono anidride carbonica! Vabbé, allora usiamo le turbine eoliche. Per arrivare all’output energetico equivalente a quello che consumiamo oggi, bisognerebbe implementare l’installazione di 1500 turbine eoliche da 2,5MW al giorno su una superficie di 480 km quadrati al giorno, iniziando domani, ogni giorno per 11mila giorni fino al 2050 fino ad occupare una superficie di 5.280.000 km2 che è circa la metà del territorio degli Stati Uniti d’America. Facile vero? Non potrà mai accadere. Scordiamocelo. Ah, ho iniziato a scrivere questo articolo martedì 1 ottobre, adesso siamo a venerdì 4 quindi siamo già in ritardo di 9 centrali atomiche o di 4500 centrali eoliche e bisogna sbrigarsi per rimettersi in pari.
Un altro fattore da tenere in considerazione è la mentalità umana. Siamo molto capaci di risolvere problemi visibili nell’immediato, ma molto poco attrezzati per affrontare qualcosa che si manifesterà nel lungo periodo. Sarebbe bello se tutti i popoli della terra si unissero in questo comune nobile proposito, ma ogni nazione è impegnata a gestire le proprie difficoltà cercando di tranquillizzare cittadini sempre più irrequieti con manovre economiche ostili che danneggiano la visione di un mondo armonioso che vive nella concordia. Inoltre, anche se decidessimo di costruire 3 centrali nucleari al giorno, quanto verrebbe a costare tutto ciò e chi le pagherebbe? Poi, ci sono sufficienti lavoratori capaci di farlo e quanto uranio occorrerebbe? Per adesso sappiamo che nel sottosuolo si trova uranio sufficiente ad alimentare i 400 reattori esistenti per altri 90 anni. Se si espande il numero di reattori secondo il calcolo che abbiamo fatto, l’uranio sarà disponibile per solo 2 anni. Stesso ragionamento si applica ad ogni altro tipo di energia pulita. Quanto rame occorre per le turbine eoliche? E quanto petrolio occorre per estrarlo dalle miniere? I costi diverrebbero astronomici. Semplicemente, non può essere fatto! Ancora al mondo non esiste un pannello solare o una centrale eolica che sia stata installata senza aver dovuto utilizzare energie fossili!
La risposta ad un futuro senza energie combustibili fossili non sta nelle energie alternative capaci di garantirci lo stesso stile di vita, ma nel cambiamento dello stile di vita. Bisognerà fare di più usando meno. Il futuro si sta avvicinando molto rapidamente. Bisognerà essere pronti per quando arriverà il momento in cui l’energia abbondante e a basso prezzo non sarà più disponibile, iniziando a prepararsi da adesso.