PERCEPTION MANAGEMENT

La manifattura della percezione

In questi giorni non ho più tanta voglia di scrivere anche perché quello che sta accadendo non è niente di diverso da quello che ho già scritto, e a me non piace ripetermi. Inoltre, c’è tanta gente molto più brava e attiva  di me che scrive e fa video in continuazione, quindi che bisogno c’è che scriva qualcosa anch’io? Quando ormai, chi ha letto le precedenti newsletter, ha certamente capito che  si tratta di un “Grand Canular” globale e che le cose andranno avanti esattamente come ho già narrato con chiarezza in quello che ho già scritto.  Pensando a questo, mi viene in mente il mio vecchio professore di ragioneria, il Ricci, un mito, che aveva scritto un libro eccezionale dal quale ho imparato veramente.  La ragioneria e la partita doppia sono materie ostiche, ma il Ricci aveva predisposto un libro, che lui chiamava “il Verde, o il Verdino” a seconda delle occasioni, per via della copertina di colore verde, e qualsiasi domanda relativa al più complesso quesito di ragioneria applicata, trovava risposta nella lettura del “Verde”.  

Alla domanda: professore, ma cosa vuol dire questo indice patrimoniale?....Il Ricci rispondeva: “ l’hai letto il verde”? E così via.  Bastava consultare il Verde, e la ragioneria non era più un mistero, ma una materia facile e comprensibile.

Mi viene da sorridere, perché quando amici o lettori mi chiedono qualcosa, mi viene fatto di rispondere come il Ricci: “ ma le avete lette le newsletter”?

C’è tutto scritto lì.   Così l’attuale situazione. Rileggete le precedenti newsletter. Non solo c’è un’analisi accurata di quello che sta succedendo, ma anche una previsione di quello che accadrà nei prossimi anni.

Se si legge la mia newsletter Exultate Jubilate, avevo scritto che quello che si sarebbe verificato durante e dopo le elezioni presidenziali americane,  sarebbe stato come uno show tipo Pro Wrestling, con grandi attori e grande dramma; con continui rovesciamenti di fronte e colpi di scena costruiti da una regia di bravura inarrivabile nell’arte dell’inganno, dell’illusione e dell’intrattenimento. Così come le altre newsletter dove racconto la interconnessione dei mercati, la tremenda manipolazione, e il filo sottile con cui si regge tutta l’economia

Alcuni amici vogliono che io commenti sul recente caso di GameStop.

In questo caso, non ho una risposta certa, solo una sensazione che mi fa piacere condividere, per discuterne insieme. Sicuramente questo è un momento storico in cui ci sono forze magmatiche in movimento sotterraneo. Vengono fuori schizzi e lapilli in qua e là che offrono spettacoli sbalorditivi. È tutto dovuto al fatto che il sistema economico è tenuto insieme in modo artificiale, e le forze in gioco, cercano il loro equilibrio, con movimenti naturali e non. Difficile è capire la differenza della natura delle manifestazioni che si presentano ai nostri occhi.

Quello che mi sento di poter dire è che bisogna cercare di valutare la realtà in base a ciò che veramente pensiamo e ciò che invece non è probabilmente realtà, ma è “PERCEPTION MANAGEMENT”.

Quando una storia diventa di dominio pubblico, vuol dire che c’è una volontà centrale che desidera che ciò avvenga, che tutti ne parlino. Giusto? Argomenti di vario tipo, anche molto importanti vengono ignorati, mentre storie,  a volte apparentemente irrilevanti, vengono strombazzate e rimbalzate da tutti i media e tutti i social e opinionisti, in un vero e proprio martellamento che ha come risultato finale il PERCEPTION MANAGEMENT.

Questo ragionamento ci porta davanti ad una domanda che penso sia lecito farsi: “quello che mi stanno raccontando, è veramente rilevante per me, o ha un secondo fine”?

Ecco che entra in campo la storia sullo short squeeze di GameStop, che tutti conosciamo.

La narrazione ufficiale ci dice grosso modo così: che un gruppo di investitori retail si sono messi d’accordo su una chat e hanno spiazzato gli Hedge Fund iper speculativi che erano posizionati al ribasso con acquisti “naked short” sul titolo GameStop.

La storia è affascinante. In questo momento in cui tutti abbiamo sperato in una rivincita del bene, contro le malefatte dei soliti cattivi, una notizia del genere crea entusiasmo e voglia di rivalsa. Non so a voi, ma a me un’immagine tipo questa, puzza di fabbricazione lontano un miglio, con tanto di slogan e faccia da nerd:

Secondo me, potrebbe quindi non trattarsi di un fenomeno spontaneo, ma di una vera e propria operazione pubblicitaria per invogliare sempre più gente ad abbracciare il mondo del Trading On Line.

Pensiamoci bene; in questi giorni, a causa dei lockdown e delle restrizioni economiche e delle libertà di spostamento, ci sono al mondo alcuni miliardi di individui che sono chiusi in casa da mesi e che vivono davanti ad uno schermo. Questi miliardi di individui hanno complessivamente miliardi di dollari fermi che potrebbero invece essere dirottati dui mercati finanziari. Lo schermo davanti a cui sono costantemente incollati, comunica a queste persone la realtà che esse devono percepire attraverso la manifattura della percezione.  Spesso si tratta di lavoratori smart o di percettori di sussidio che non hanno modo di spendere i propri soldi. Quale migliore distrazione se non quella di impiegare questi risparmi, speculando nel mondo del trading on line, con la speranza di fare un mucchio di soldi dal divano, semplicemente cavalcando le sensazionali opportunità che si presentano, in un mondo dove solo chi è uno scemo mantiene i propri soldi fermi invece di usarli per guadagnare nel grande mondo virtuale delle scommesse finanziarie on line, dove tutti, stanno facendo un sacco di soldi, TRANNE TE"!

Per invogliare chiunque ad abbandonare le proprie remore e le proprie convinzioni, si creano sinteticamente vari scenari e varie prospettive. Le persone, attraverso il messaggio di comunicatori abilissimi, scelgono chi parla la lingua più convincente. Se speculare in borsa era per molti, fino ad ora, una ripugnante attività riservata ai cattivi, ecco che arriva la soluzione benevola, ovvero, i buoni speculatori che si alleano contro i cattivi Hedge Fund. I risparmiatori sono così invogliati a smetterla di tenere i propri risparmi fermi sul conto e possono essere adesso partecipi in una battaglia etica contro il sistema tirannico delle banche e dei “rettiliani” usando i propri soldi come arma anti establishment. Insomma. Qualunque aspetto della nostra indole e della nostra mente, è già previsto, calcolato e contemplato sui fogli Excel dei piani industriali.

 Il risultato che si ottiene è sempre lo stesso:

!! POMPARE  DENTRO I MERCATI VIRTUALI TUTTI I SOLDI POSSIBILE SOTTRAENDOLI ALL’ECONOMIA REALE!!

Non dobbiamo mai perdere di vista quello che è lo slogan del Grande Reset del World Economic Forum e portato avanti da Joe Biden, slogan che batte il tamburo al cui ritmo tutti dobbiamo marciare: BUILD BACK BETTER! Ricostruire meglio!

Per poter ricostruire, bisogna prima distruggere. L’economia retail deve essere distrutta, per poter ricostruire il Mondo Nuovo che loro hanno pianificato.

Ogni metodo è valido a questo punto. Se c’è della liquidità disponibile alla base, ovvero tra la gente, questa deve essere fatta confluire nei mercati, dove prima o poi sparirà a beneficio delle posizioni oligopolistiche che controllano i mercati stessi.

In questi giorni, mentre tutti gli occhi erano sul titolo azionario di GameStop, non si trovava più argento fisico da poter comprare. Chi ne dispone fisicamente in saccoccia, se lo tenga stretto, insieme a tutto ciò che è reale e prezioso.

Il giochetto che questi furbacchioni praticano è il solito, con qualche variante tecnologica, ma in fondo, è sempre il medesimo che si ripete con cadenza stagionale e funziona sempre: far credere alla gente di essere più furbi del banco, con la prospettiva di fare un sacco si soldi facilmente e velocemente senza fatica.  Qualcuno può anche riuscirci, ma quando il giochetto finisce, i polli vengono sempre spennati.