SEMPLICEMENTE ORO

Mia traduzione del 2012 sempre molto valida e confermata.

Charles Goyette, 24/9/2012

Traduzione, riassunto ed adattamento di Andrea Cecchi

Forse molti di voi non conoscono Charles Goyette, ma forse è arrivato il momento di farlo.

Goyette è l’autore del Bestseller Dollar Meltdown e del recente libro Red Blue and Broke all Over. E’ spesso ospite su Fox News, CNN, MSNBC, PBS, CNBS, ed è spesso invitato come esperto economico  agli show televisivi più prestigiosi.

Charles Goyette ha aiutato migliaia di investitori ad entrare nel mercato dei metalli preziosi prima del grande boom rialzista di oro e argento del 1970, quando i prezzi erano ancora al livello minimo, e, allo stesso modo, ha consigliato migliaia di persone di comprare azioni all’inizio dei grandi rialzi del 1990, approfittando anche di quel boom.

Adesso i tempi sono cambiati e ci troviamo davanti un tipo di terreno molto diverso per due principali ragioni:

1.       La cosiddetta Fiscal Cliff (precipizio fiscale) ovvero la più grande combinazione della storia USA tra incremento delle tasse federali e taglio della spesa, potrà colpire l’economia in modo molto pesante con decorrenza 1 gennaio 2013.

2.       Con un tentativo disperato di attutire il colpo, la Federal Reserve ha annunciato che stamperà soldi in modo ILLIMITATO!

Ci sono poche altre persone che conoscono questi scenari meglio di Charles Goyette e queste sono alcune sue considerazioni:

Il Presidente della Federal Reserve ha annunciato che stamperà soldi in modo illimitato, in questo modo cercherà di affrontare con una mano sola la Fiscal Cliff, ma non c’è nessuna speranza che il suo piano funzioni. Lui stesso ha ammesso che la sola stampa non funzionerà se anche il Governo e il Congresso non interverranno prontamente sulla questione.  Guardiamo in faccia la realtà: la stampa di moneta illimitata non fermerà questo problema, né farà quadrare il bilancio dello Stato e tanto meno porterà benefici all’economia. Una stampa ILLIMITATA di soldi vuol dire soltanto una cosa: ILLIMITATO prezzo dell’oro!

Non è un concetto tanto difficile da capire: se gli USA stampano: il dollaro si svaluta, se la BCE stampa: l’euro si svaluta,se la Bank of Japan stampa:  lo yen si svaluta,se  la Banca d’ Inghilterra stampa:  la sterlina si svaluta e così via e dunque, dove vanno a finire tutte queste valute virtuali cartacee di tutto il mondo? Vanno a cercare l’unica moneta che non si può stampare ovvero l’oro. Le valute crollano e l’oro sale, non c’è una seconda via.  Anche la Banca Centrale della Cina sta stampando moneta; il fenomeno è globale.

Considerando lo stato preoccupante dell’Europa c’è la possibilità che gi investitori desiderino disfarsi dei loro asset per ottenere denaro contante: cash, quindi alcuni di loro saranno per forza di cose, anche costretti a vendere oro. Questo vuol dire che il prezzo dell’oro non crescerà con una sola riga verticale. Ci saranno momenti in cui il rallentamento della Cina e di altre economie a giro per il mondo porteranno di nuovo l’intereresse degli investitori verso il dollaro, deprimendo temporaneamente l’oro. Se ciò avverrà, sarà solo il preludio per la successiva esplosione del prezzo dell’oro. Il dollaro è come il casottino delle bibite e snack sulla spiaggia: quando inizia a piovere, i turisti che erano lì a fare il picnic sul mare, si riparano momentaneamente sotto di esso  aspettando che smetta di piovere.  Ecco, il casottino è il dollaro.

 Ma se il vento inizia a soffiare forte, e all’orizzonte si vede che sta arrivando un uragano, il casottino non basta più, le persone corrono a cercare una solida costruzione di mattoni e cemento, un riparo sicuro dove passare incolumi la tempesta: questo luogo è  l’oro.

Per adesso sono pochissimi coloro che posseggono oro. Anche se una piccolissima percentuale di persone  si  decidesse a comprarlo, potrebbe essere un fattore sufficiente a farne salire il prezzo alle stelle. Per esempio: negli USA il mercato immobiliare è 4 volte superiore a quello dell’oro,  quello delle valute 44  e quello dei derivati 500. Se ogni americano decidesse di comprare un’oncia d’oro, che è una semplice singola moneta, farebbero 311 milioni di once, che equivale a tutta la produzione mineraria mondiale dei prossimi 3 anni e mezzo. Questo solo considerando gli americani. Ma in tutto il mondo le persone che potranno farlo, vorranno molto di più di una sola oncia rispetto alla propria valuta svalutata. Ma non è questo per adesso il motivo per cui l’oro sta salendo.  Per adesso l’oro sta salendo anche se ci sono pochissimi investitori privati che lo comprano.  Soprattutto lo stanno comprando le banche centrali e gli hedge funds. Gli investitori privati hanno poca dimestichezza con il metallo giallo e spesso non sanno neanche a chi rivolgersi per comprarlo, ma consideriamo l’esempio di Kyle Bass, attualmente membro del consiglio direttivo dell’ università del Texas come consulente finanziario: ha comprato per l’università un miliardo di dollari di oro fisico che si è fatto consegnare materialmente ed è adesso custodito nei caveau.

Ma torniamo a parlare della Federal Reserve. Con i primi due piani di stimolo detti Q1 e Q2, la Fed sapeva benissimo che stava giocando con il fuoco……..con il fuoco inflazionista, ma almeno dava l’impressione di sapere quel che faceva. Adesso con quest’ultimo piano di stimolo appena approvato che si chiama letteralmente OPEN ENDED ovvero, SENZA FONDO, la Federal Reserve ha abbandonato ogni vestigia di credibilità, come se volesse dire:

“ non abbiamo idea di quali siano le conseguenze di una stampa illimitata di denaro, ma lo facciamo lo stesso”.

La cosa è brutta, ma è ancora peggio se consideriamo quello che ha detto il Prof. Kotilkoff dell’ Università di Boston:

“ il debito di 16mila miliardi di dollari (adesso è di 26.5 mila miliardi) è solo la minima parte. Bisogna anche considerare le obbligazioni non finanziate come la previdenza sociale e i piani pensionistici. Queste obbligazioni sono solo dei numeri su dei pezzi di carta, ma le persone come i pensionati, i veterani di guerra, gli invalidi, e molti altri  ci fanno affidamento per vivere. Ogni attività economica in America dipende da una base di consumatori, la quale, a sua volta, dipende da un reddito, il quale dipende dalla certezza che il Governo manterrà i suoi impegni, onorando le sue obbligazioni verso i suoi cittadini. I 16mila miliardi di debito sono solo la parte visibile di un gigantesco iceberg. La parte più massiccia di questa montagna sta sotto la linea di galleggiamento. Considerando tutte queste obbligazioni non finanziate la somma del debito ammonta a 222mila miliardi”!

Quindi si capisce bene che questa cifra è impossibile da ripagare. L’arbitro finale non può che essere l’oro.

L’oro risponderà ad un fucile a due canne caricato con questi due colpi esplosivi: in una sta l’enorme debito, nell’altra la massiccia stamperia di denaro della Federal  Reserve.  E la risposta che darà è  la stessa risposta che ha dato in ogni caso storico di iper- inflazione quando davanti a casi di insolvenza cronica le nazioni cercano di riparare coprendo le perdite con enormi iniezioni di denaro cartaceo. La storia si ripete ancora ed ancora, tutte le volte, sempre allo stesso modo, ma la carta non risolve niente, anzi, crea una doppia calamità aumentando la quantità e diminuendo la qualità del dollaro USA.

 Semplicemente: l’oro salirà.